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Mercoledì, 07 Febbraio 2018 13:08
Alexei Volodin
mercoledì 07 febbraio 2018 - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

- In sostituzione del concerto di Denis Matsuev -

Alexei Volodin
pianoforte

Photo © Marco Borggreve
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L’acquisto dei biglietti con la Carta del Docente è possibile presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata.

Robert Alexander Schumann (1810 - 1856) - Franz Liszt (1811 - 1886)
Widmung

Robert Alexander Schumann
Kreisleriana (dedicato a Chopin)

* * *

Fryderyk Franciszek Chopin (1810 - 1849)
Ballade n° 2 (dedicata a Schumann)

Franz Liszt
Sonata h - moll (dedicata a Schumann)

 



 

Alexei Volodin

Acclamato per il suo tocco altamente sensibile e per la brillantezza tecnica, Alexei Volodin è ambitissimo dalle orchestre di più alto livello internazionale anche in virtù di un repertorio straordinariamente vario, che spazia da Beethoven e Brahms fino a Tchaikovsky, Rachmaninov, Prokofiev, Scriabin, Gershwin, Schedrin e Medtner.

Annoveriamo nell'ambito della stagione '15/'16 concerti con la Rotterdam Philharmonic Orchestra, Orchestra Nazionale Russa per la direzione di Mikhail Pletnev, SWR, NHK Tokyo, Singapore Symphony Orchestra con Vladimir Ashkenazy, Orchestre National de Lille, e Orquesta Sinfonica de Barcelona. Nelle ultime stagioni Volodin ha debuttato presso i BBC Proms con la London Symphony Orchestra, inoltre è apparso al fianco dell'Orchestra della Radio Svedese, Danish Radio, delle orchestre sinfoniche della BBC, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Sinfonia Varsovia, e Orchestre National de Belgique.

In tourneè, Alexei Volodin appare sovente al fianco della Mariinsky Orchestra, Münchener Kammerorchester, NFM Wroclaw Philharmonic Orchestra In veste di musicista da camera collaborerà con i Quartetti Borodin e Casals Quartet, e con la violoncellista Sol Gabetta.

Alexei Volodin riceve abituali reinviti da parte di sale di massimo prestigio: Konzerthaus Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Parigi 'Philharmonie, International Piano Series di Londra, Wigmore Hall, Sala Grande del Conservatorio di Mosca, Alte Oper di Francoforte, Herkulesaal di Monaco, Tonhalle di Zurigo, Madrid, Auditorio Nacional, e Palau de la Musica di Barcellona. Nel 2016, proporrà un programma speciale intitolato 'Shakespeare in Musica' per commemorare il 400 ° anniversario della morte del drammaturgo.

Alexei Volodin vanta peraltro un rapporto di solidissima collaborazione con la Mariinsky Orchestra, non a caso è stato da essi nominato stato Artist-in-Residence la scorsa stagione.
Nell'ambito della stagione '14/'15, Ha preso parte a un”Concerto Maratona”, in cui ha eseguito un concerto di Beethoven per pianoforte e orchestra unitamente ai Concerti per pianoforte di Prokofiev.

Sul piano discografico rammentiamo CD da solista su musiche di Schumann, Ravel e Scriabin. Le sue registrazioni dei Concerti per pianoforte e orchestra di CHOPIN gli sono valese recensioni a cinque stelle da parte della Diapason.

In merito ai Festivals internazionali, Alexei Volodin è apparso, con trionfali consensi da parte del pubblico e della critica presso il Bad Kissingen Sommer Festival, La Roque d'Anthéron, Festival La Folle Journée, il Festival della Notte Bianca a St Petersburg e presso il Moscow Festival di Pasqua.

Nato nel 1977 a Leningrado, Alexei Volodin ha studiato presso la Gnessin Academy di Mosca e successivamente con Eliso Virsaladze presso il Conservatorio di Mosca. Nel 2001 ha proseguito gli studi presso l'Accademia Pianistica Internazionale Lago di Como ponendosi definitivamente all'attenzione internazionale all'indomani della vittoria conseguita in seno al Concorso Internazionale Géza Anda di Zurigo nel 2003.

Alexei Volodin è un artista in esclusiva Steinway & Sons.


Venerdì, 06 Aprile 2018 21:48
Pamela Lucciarini e L'Ensemble Recitarcantando
venerdì 06 aprile 2018 - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

Pamela Lucciarini
voce

Ensemble Recitarcantando
Maurizio Piantelli tiorba
Maria Cristina Cleary arpa doppia
Cristiano Contadin violone
coreografie Monica Minnucchi


L’acquisto dei biglietti con la Carta del Docente è possibile presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata.

Trattato delle passioni / 1
La poesia degli affetti nella musica italiana del Seicento

Tristezza e maraviglia

Tristezza

Claudio Monteverdi (1567-1643)
Voglio di vita uscir

Bartolomeo Barbarino (ca 1568 - ca 1617)
Son morto, ahi lasso

Alessandro Stradella (1639-1682)
Apre l’uomo infelice

Barbara Strozzi (1619 -1677)
Lamento

Maraviglia

Sigismondo D’India (1562ca-1629)
Vorrei baciarti, o Filli

Francesca Caccini (1587-1640)
Oh, che nuovo stupor

Marc’Antonio Cesti (1623-1669)
Languia già l’alba

Claudio Monteverdi
Ohimè ch’io cado

Produzione

 



 

Pamela Lucciarini

Comincia l’attività come soprano nel Ensemble V. de Grandis col quale esegue a parti reali musica polifonica rinascimentale a cappella (Palestrina, Da Victoria, Di Lasso, Desprez, Marenzio). Dal 2005 collabora col liutista Maurizio Piantelli col quale tiene numerosi recitals di musica rinascimentale e di primo barocco (frottole, villanelle, madrigali a voce sola e lamenti). Nel 2002 vince il Premio “A. Corelli” col suo Ensemble Recitarcantando per l’esecuzione di Cantate di Vivaldi e arie di Haendel. Nel 2005 debutta con Bressan nel Don Giovanni di Mozart (Elvira).

Nel 2006 viene selezionata da Fabio Biondi per interpretare La Didone di Cavalli per l’Unione Musicale di Torino (in uno dei ruoli principali:Cassandra). Nel 2009 con Riccardo Muti si esibisce al Palais Garnier di Parigi e a Ravenna Festival con l’Opera Demofoonte di N. Jommelli (ruolo: Adrasto). Nello stesso anno con La Venexiana interpreta Amore e Valletto ne L’Incoronazione di C. Monteverdi a La Cité de la Musique e a Regensburg Festival e in seguito ne esegue l’incisione per Glossa. Negli anni successivi spazia il suo repertorio arrivando a Mozart e Rossini (Ascanio in Alba a Stavanger e Cenerentola a Cosenza). Con Europa Galante e Orchestra Barocca di Bologna esegue svariati Oratorii sacri di Pergolesi, Galuppi, Perti nei Festival Pergolesi – Spontini, Cuenca, Cracovia, Galuppi e Regensburg.

Con Recitarcantando viene chiamata ad effettuare trasmissioni radiofoniche per Rai 3 in diretta (“I concerti del Quirinale” e “Piazza Verdi”) nei quali esegue e illustra il repertorio cantatistico del seicento (musiche di Strozzi, Stradella, Carissimi, D. Mazzocchi). Nel 2011 con E. Onofri in prima moderna inscena Antigono di Mazzoni a Lisbona (CCB) effettuando una registrazione dal vivo per Dynamic (in uno dei ruoli principali: Demetrio). Si occupa da quel momento in maniera sistematica del repertorio virtuosistico di castrato (in special modo relativo ai cantanti Farinelli, Caffarerlli e Crescentini ) e del genere della Cantata italiana a cavallo tra Sei e Settecento approfondendo le relative tecniche vocali e la trattatistica del periodo. Indaga e trascrive alcune cantate inedite di Stradella, Caldara, Hasse, Crescentini, L.Rossi, Pasquini effettuando due registrazioni nel ruolo di direttore e cantante: A. Caldara – A. Lingua – Cantate (Clavis) e Le Cantate del Papa (Classic Antiqua). A questo repertorio dedica i suoi recitals solistici in duo con Tiorba, con Fortepiano, e con Orchestra. In duo e formazione da camera collabora con: M. Piantelli, L. Scandali, A. Ciccolini, F. Baroni e M. Mencoboni, Freitagsakademie, Pera Ensemble, Divino Sospiro, Accademia del Santo Spirito. In ensemble vocale: con Cappella Artemisia ha effettuato tournèe in Olanda e in Canada, con Cantar Lontano realizza soprattutto musica polifonica in parti reali e recitals di Arie del Seicento, con la direzione di Sergio Balestracci canta Madrigali di Da Venosa (VI libro) e J. De Wert (Gerusalemme liberata).

In duo con B. Zanichelli ha recentemente affrontato il repertorio Medioevale (musiche di H. von Bingen e H.de la Halle).

Negli ultimi due anni ha registrato per Tactus assieme al controtenore A. Carmignani delle Cantate di P. Porfiri (Bologna, 1692), ha partecipato alla trasmissione su Rai 1 TV Dreams road eseguendo “O salutaris Ostia” di Rossini, continua a tenere concerti come soprano solista per importanti Teatri e Festivals internazionali di musica antica assieme a Cantar Lontano, Orchestra Freitagsakademie, Cappella Artemisia ( Tongeren, Innsbruck, Utrecht, Stockholm, Anvers, Bern, Modena).

Nel 2016 ha registrato con Pera Ensemble un Cd in uscita nel 2017, ha tenuto recitals solistici in Arabia, Germania e in Svizzera, concerti di liederistica dell’Ottocento per voce, corno e pianoforte in Italia e in Germania. Parallelamente come pianista solista inaugura a Como il fortepiano di Rossini, concerta e suona nell’opera da camera di G. Balducci Scherzo a Jesi effettuando una registrazione dal vivo. Ha cantato accompagnandosi al fortepiano brani di liederistica a Pesaro e tiene recitals solistici con brani del Seicento accompagnandosi con il clavicembalo.


Domenica, 18 Marzo 2018 20:01
Colibrì Ensemble, Klaidi Sahatçi e Gilad Karni
domenica 18 marzo 2018 - ore 18
Teatro Lauro Rossi Macerata

Colibrì Ensemble e i solisti della Zürich-Tonhalle Orchester

Colibrì Ensemble
orchestra da camera di Pescara

Klaidi Sahatçi
violino

Gilad Karni
viola


L’acquisto dei biglietti con la Carta del Docente è possibile presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Sinfonia n.1 in mi bemolle maggiore K 16
Molto allegro - Andante - Presto
Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per violino, viola e orchestra K 364
Allegro maestoso - Andante - Presto

* * *

Sinfonia n.29 in la maggiore K 201
Allegro moderato - Andante - Minuetto - Allegro con spirito

In collaborazione con

 



 

Colibrì Ensemble

Il Colibrì Ensemble è l’Orchestra da Camera di Pescara, una compagine attiva stabilmente nella città con una propria stagione concertistica. L’orchestra è stata fondata nel 2013 da Andrea Gallo come progetto dell’Associazione Libera delle Arti prendendo spunto da una favola per bambini “la favola del Colibrì” e coinvolgendo eccellenti musicisti custodi di una preziosa esperienza acquisita lavorando in prestigiosi teatri e orchestre quali il Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra Filarmonica Toscanini di Parma, il Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, i Solisti di Pavia, l’Orchestre des Champs-Elysées, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l'Orchestra Regionale Toscana.
È divenuta realtà grazie alla passione per la musica della Dott.ssa Gina Barlafante, un medico e osteopata, un vero mecenate d’altri tempi, che ne ha permesso la nascita sostenendola economicamente sia personalmente sia attraverso la sua Accademia l’AIOT (Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale).
Ha al suo attivo collaborazioni con importanti artisti del panorama nazionale ed internazionale quali Alexander Lonquich, Enrico Dindo, Felice Cusano, Daniele Rustioni, Francesca Dego, Alessandro Moccia, Francesco Di Rosa, Andrea Oliva, Anna Tifu. Il suo repertorio spazia dalla musica contemporanea, al repertorio classico sinfonico, alla musica barocca. L'organico comprende formazioni da camera, quintetto, nonetto, decimino, fino a raggiungere in veste sinfonica i 50 elementi.

La favola del Colibrì suggerisce la partecipazione come forza propulsiva principale per raggiungere un nobile risultato.
In questo senso non vi è esempio migliore di un’orchestra, in cui ognuno deve fare la sua parte intesa come impegno sul palco e ruolo nella partitura. Tutti sono indispensabili, tutti hanno bisogno l’uno dell’altro. Una delle prerogative dell’orchestra è infatti quella di essere vissuta non come un semplice luogo di lavoro, ma come un luogo di condivisione, di stimolanti rapporti sociali e culturali. Tutti sono chiamati a sentirsi parte di un progetto comune in nome della musica. Qualsiasi musicista del Colibrì sa di far parte di un’orchestra particolare, di doversi riconoscere in determinati ideali ed essere disposto a vivere un’esperienza diversa dal solito.

Non si tratta inoltre semplicemente di un'orchestra, ma di un vero e proprio progetto culturale.
Il Colibrì si propone come un modo diverso di concepire un'istituzione musicale, una realtà che parte dal basso in cui il musicista è chiamato a rivestire un ruolo di protagonista e ad essere rispettato come professionista venendo coinvolto e reso partecipe sia di molte decisioni artistiche sia dei percorsi di sviluppo futuro che l'orchestra intende intraprendere. In virtù di questo è una realtà dinamica ed economicamente poco dispendiosa rispetto ai concerti che produce.
Il sostegno economico poggia esclusivamente su privati appassionati.

 

Klaidi Sahatçi

Klaidi Sahatçi nato a Tirana, nel 1992 si trasferisce in Italia e consegue nel 1994 il Diploma di violino con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Si perfeziona in seguito con il maestro Salvatore Accardo a Cremona e con il maestro Boris Garlitzky a Lione. Debutta come solista giovanissimo con l’Orchestra della RAI a Milano. Nell’ambito orchestrale ha vinto diversi concorsi internazionali ricoprendo dal 1995 al 2001 il posto di Violon Solo all’Orchestre National de Lyon, dal 2001 al 2004 Sostituto violino di Spalla all’Orchestra della Svizzera Italiana, dal 2004 al 2007 Primo Konzertmeister alla Zürcher Kammerorchester, dal 2007 al 2009 Primo Violino di Spalla presso l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e Filarmonica della Scala e dal 2009 ad oggi é Primo Konzertmeister alla Tonhalle Orchester Zürich e docente di violino presso la Scuola Universitaria del Conservatorio della Svizzera Italiana. Klaidi Sahatçi suona il violino Antonio Stradivari “Wieniawsky, Bower” 1719 offerto dalla Mercedes- Benz Zürich.

 

Gilad Karni

Gilad Karni ha vinto il primo premio nel concorso internazionale di Viola di Lionel Tertis 1994 e il terzo premio al Concorso internazionale di musica ARD di Monaco nel 1993, il terzo premio nel 1992 al Bryan International String Competition (USA), il primo premio al Concorso Autorità israeliana per la miglior performance del 1991, il premio Peter Schidlof per il suono più bello del concorso Lionel Tertis Viola del 1991. Gilad Karni si è esibito in molti dei grandi festival del mondo, tra cui Newport Music Festival (RI) e Rolandsek Chamber Music Festival con i membri della Filarmonica di Berlino, Festival di Bastad e Lapponia (Svezia), Nordic Academy (Danimarca), Festival PRO – Bahnhof Rolandsek e Festival Neustadt (Germania), Kfar Blum (Israele), Davos Music Festival (Svizzera) e Kuhmo (Finlandia).


Mercoledì, 07 Marzo 2018 19:43
Trio Wanderer
mercoledì 07 marzo 2018 - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

Vincent Coq
pianoforte

Jean-Marc Phillips-Varjabédian
violino

Raphaël Pidoux
violoncello

Photo © Francois Sechet

Franz Schubert (1797-1820)
Trio n.1 in si bemolle maggiore op.99
Allegro moderato - Andante un poco mosso - Scherzo. Allegro. Trio - Rondò. Allegro vivace

* * *

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)
Trio in la minore op.50
1. Pezzo elegiaco
Moderato assai. Allegro giusto
2. Tema con variazioni
Tema (Andante con moto) - Variazione I (L’ istesso tempo) - Variazione II (Più mosso) - Variazione III (Allegro moderato) - Variazione IV (L’istesso tempo) - Variazione V (L’istesso tempo) - Variazione VI (Tempo di Valse) - Variazione VII (Allegro moderato) - Variazione VIII (Fuga: Allegro moderato) - Variazione IX (Andante flebile, ma non tanto) - Variazione X (Tempo di Mazurka) - Variazione XI (Moderato) - Variazione finale e coda (Allegro risoluto e con fuoco. - Andante con moto. Lugubre)

 



 

Trio Wanderer

Il Trio Wanderer porta non a caso il proprio straordinario nome con orgoglio: il nome "Wanderer" si pone come omaggio a Schubert e piu ampiamente al Romanticismo Tedesco che spesso fa riferimento al leitmotiv del "viaggio delle meraviglie". I tre musicisti francesi del Trio, sono come viaggiatori delle meraviglie, avidi di scoperte e intellettualmente aperti, volti all' esplorazione del Mondo, essi spaziano musicalmente con eccelsa versatilità da Mozart ad Haydn fino ai compositori contemporanei. Acclamati per il loro stile straordinario e sensibile, uniti da un sentimento quasi telepatico, e internazionalmente ammirati per la loro maestria tecnica, il Trio Wanderer è indubitabilmente una delle ebsembles cameristiche di maggior fama al mondo.

Gli elementi costituenti il Trio Wanderer sono tutti diplomati presso il Conservatorie National Superieur de Musique di Parigi. Nell'ambito della stagione 1989/90, hanno proseguito i propri studi presso la Bloomington's School of Music e presso la Juilliard School di New York. Nello stesso periodo, hanno preso parte a numerose master classes con Maestri del livello di: Jean Claude Pennetier, Jean Hubeau, Janos Starker, Menahem Pressler del Trio Beaux Arts, e dell' Amadeus Quartet.

Nel 1988 hanno vinto la ARD Competition a Monaco e nel 1990, la Fischoff Chamber Music Competition negli Stati Uniti.

Definiti come "Wandering Stars" da Strad Magazine, il trio si è esibito presso sale di fama mondiale: Berlin's Philarmonic, Teatro degli Champ Elysees di Parigi, Wiener Musikverein, London Wigmore Hall, Teatro alla Scala di Milano, Palau de la Musica di Barcellona, Washinton Library of Congress, Teatro Municipal di Rio de Janeiro, Tokyo Kioi Hall, Zurich Tonhalle, Royal Concertgebouw Hall Amsterdam.

Inoltre appaiono regolarmente presso Festivals di grandissimo richiamo: Edimburgo, Montreaux, Feldkirch, Schlewig Holstein, Rheingau Musiksommer, Colmar, La Roque d'Antheron, le Folles Journees de Nantes, Granada, Stresa, Osaka, Salisburgo.

Hanno collaborato in numerose occasioni con artisti quali Yehudi Menhuin, Christopher Hogwood, James Loughrn, Faysal Karoui, Marco Guidarini, Francois Xavier Roth, Jose Arean, Charles Dutoit e James Conlon, accompagnati in triplo o doppio concerto da orchestre di tutto rilievo: di Tolosa, Nizza, Pau, Montpellier, Liegi, Santiago del Cile, La Coruna, Tenerife, la Les Siecles Orchestra, Radio France Orchestre National e Orchestre Philarmonique, Malasyan Philarmonia Orchestra, Orquestra Sinfonica de Mineria, Berlin Radio Symphonic Orchestra, Sinfonia Varsovia, Graz Philarmonic Orchester, Koln Gurzenich Orchester, Orchestra da Camera di Stoccolma.

Dopo aver prodotto due CD con la Sony Classical, il Trio Wanderer dàvita ad una nuova partenership con la Harmonia Mundi nel 1999. Fino ad allora venti incisioni erano state realizzate: Chausson Ravel, Haydn, Shostakovich, Copland, Saint Saens, Mendelssohn, Smetana, l'integrale dei Trii per pianoforte di Schubert e Brahms, il Quintetto “La Trota” di Schubert, il Quintetto di Hummel, il Triplo Concerto diretto da James Conlon, e opere di Listz e Messiaen.

Nel 2005 un nuovo CD dedicato al Triplo Concerto di Martinu e' stato realizzato per l'etichetta Capriccio.

Il Trio Wanderer ha inoltrerealizzato numerosi lavori di Thierry Scaich (Lettrees Melees, 2004), Bruno Mantovani (Huits Moments Musicaux, 2008), Frank Michael Beyer (Lichtspuren, 2008 ), Matteo Franceschini (Triple Concerto "Ego" 2011), Philippe Hersant (Chant de l' Isole per piano trio, percussioni e orchestra d'archi, 2014). Questa straordinaria collaborazione ha peraltro prodotto incisioni con l'etichetta Universal: (brani di Thierry Escaich), e Mirare (Mantovani, inciso nel 2012).

L'auspicato incontro con il baritono australiano Wolfgang Holzmair, conduce il Trio ad incidere le canzoni popolari di Beethoven, Haydn e Pleyel, per conto dell'etichetta Cypress nel 2009.

Nel 2012 il Trio per pianoforte di Beethoven è stato inciso per conto dell'etichetta Harmonia Mundi, seguito nel 2013 dal Trio per pianoforte di TCHAIKOVSKY op. 50 a dall'Arensky Piano Trio op.32, ricordiamo infine i Trii per pianoforte di Faure' e Pierne' nel 2014 e nel 2016 e un'incisione dedicata a Brahms (Trio op. 8 1854 e Piano Quartet op.60).

Le loro incisioni sono state insignite di numerosi premi e riconoscimenti, inclusi lo Choc du Monde de la Musique, Fanfare Want Listz, Critic's Choice of the Gramophone, CD of the Month dalla rivista BBC Music Magazine, Klassik. Com Empfelhung, CDS de Monat Fono Forum , Diapason d'Or of the Year, Midem International Classical Music Award.

Il New York Times ha definito la loro interpretazione del Trio per pianoforte di Mendelssohn come un nuovo punto di riferimento in seno al panorama musicale classico. Ulteriore riconoscimento è stato dato dall'inserimento dell'esecuzione del Quintetto 'La Trota' di Schubert e il Quintetto di Hummel nel Forbes's top quality Music Library.

Attraverso le numerose incisioni realizzate tramite radio e televisone (Radio France, BBC, ARD, Mezzo), la compagnia televisiva franco - tedesca ARTE ha realizzato un film sul Trio Wanderer trasmesso nel Giugno 2003.

Nel Giugno 2016 hanno registrato per la rete nazionale francese France 2, tre puntate dedicate a Mendelssohn, Messiaen e Schubert.

Apprezzatissimo a livello internazionale, il Trio Wanderer è stato insignito per la terza volta nel febbraio 2009 (precedentemente nel 1997 e nel 2000) con la Victoire de la Musique quale miglior ensemble dell'anno.

Nel 2014 Jean Marc Philips - Varjabedian e Raphael Pidoux ottengono la cattedra di Professore di violino e di violoncello presso il Conservatorio Nazionale di Musica e Danza di Parigi.

Vincent Coq è Docente di Musica da camera alla Haute Ecole de Musique di Losanna sin dal 2010.

Nel 2015 il Trio Wanderer è stato insignito insignito del Cavalierato dell' Ordine delle Arti e delle Lettere.

Jean Marc Philips - Varjabedian suona un violino di Pietro Guarnieri (Venezia, 1748). Raphael Pidoux suona un violoncello di Goffredo Cappa. (Saluzzo, 1680).


Venerdì, 16 Febbraio 2018 19:10
Conrad Tao
venerdì 16 febbraio 2018 - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

Conrad Tao
pianoforte

Photo © Brantley Gutierrez

L’acquisto dei biglietti con la Carta del Docente è possibile presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata.

Felipe Lara (1979*)
Injust Intonations

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Preludio e fuga in do maggiore K394/K383a
Adagio - Fuga. Andante maestoso

Pierre Boulez (1925-2016)
Une page d’éphéméride

Wolfgang Amadeus Mozart
Piano Sonata in la maggiore K331 “Marcia Turca”
Tema. Andante grazioso - Minuetto - Alla Turca. Allegretto

Philip Glass (1937*)
Etude No.16

* * *

Franz Liszt (1811-1886)
Sonata in si minore S178
Lento assai - Allegro energico - Agitato - Grandioso, dolce con grazia - Cantando espressivo - Andante sostenuto

In collaborazione con

 



 

Conrad Tao

Conrad Tao è internazionalmente accreditato come uno dei più promettenti giovani pianisti e compositori della propria generazione.
Il New York Times ha definito Conrad Tao un musicista capace di “sondare l’intelletto e di esprimere una visione artistica a cuore aperto”, “un compositore riflessivo e maturo, dotato di un talento impetuoso” fa eco NPR.
Nel giugno del 2011, la Commissione della Casa Bianca presso il Dipartimento di Educazione di Stato ha assegnato a Conrad il titolo di “Studioso Presidenziale” nelle Arti, e la Fondazione Nazionale per l’avanzamento nelle Arti lo ha premiato con la Young Arts Gold Medal per la musica.
Nello stesso anno, Tao è stato nominato Gilmore Young Artist: un’onorificenza conferita ogni due anni ai pianisti americani di maggior talento della nuova generazione. Nel maggio del 2012, Conrad Tao è stato insignito del prestigioso Avery Fisher Career Grant.
Nel corso della stagione 2015/16, Conrad è apparso al fianco della Philadelphia Chamber Orchestra, Pittsburgh Symphony Orchestra, Cincinnati Symphony, Dallas Symphony Orchestra, Buffalo Philharmonic, Pacific Symphony, Brazilian Symphony, Calgary Philharmonic.
Si è inoltre esibito in recital in Europa e negli Stati Uniti proponendo un repertorio che spazia da Bach a Frederic Rzewski, a Rachmaninov e Julia Wolfe.
Si è esibito in concerti sinfonici con la San Francisco Symphony, Baltimore Symphony, Toronto Symphony, St. Louis Symphony, Detroit Symphony, National Arts Centre Orchestra, Indianapolis Symphony, Nashville Symphony. Tao ha intessuto uno stretto rapporto di collaborazione con l’Aspen Music Festival, si è tra l’altro esibito presso la Sun Valley Summer Symphony, Brevard Music Center, Ravinia Festival, Mostly Mozart Festival.
Nel giugno 2013, Conrad Tao ha dato il via la prima edizione del Festival UNPLAY presso la Power House Arena di Brooklyn, da lui personalmente curato e prodotto. Il Festival è stato giudicato una “scelta critica” da parte del TimeOut di New York e acclamato dal New York Times per la sua “organizzazione intelligente” , quanto lodato perché “ricco di programmi coinvolgenti e senza confini”.
Non a caso ha dato modo a Conrad, al fianco di artisti ospiti, di eseguire una vasta gamma di nuove opere.
Nello spazio di tre notti si sono tenuti spettacoli di musica elettroacustica, arti figurative, ensemble di giovani, e molto altro ancora.
Nello stessomese di giugno, Tao, in qualità di artista Warner Classics, immette sul mercato Voyages, il suo primo full-length realizzato per quest’etichetta, definito un “debutto penetrante” da parte di Alex Ross del New Yorker.
Dell’album, NPR ha scritto: “Tao mostra di essere un musicista dotato di profondi mezzi intellettuali ed emozionali – come la riflessiva programmazione di questo album ...”
L’album successivo, Pictures, include opere di David Lang, Toru Takemitsu, Elliott Carter, e di Tao stesso, accanto all’esecuzione dell’amatissimo Musorgskij: Quadri di un’esposizione nell’ottobre 2015.
Anthony Tommasini del New York Times lo ha definito “un album di artista riflessivo ed esecutore intenso ... realizzato con grande fantasia, colore e padronanza.”
Tao, come compositore, ha ricevuto otto premi consecutivi ASCAP Morton Gould Young Composer e il Premio Carlos Surinach da parte della BMI.
Nel corso della stagione 2013/14, artist-in-residence presso la Dallas Symphony Orchestra, Tao esegue in prima mondiale la sua prima composizione per orchestra: The world is very different now.
Commissionata per il 50° Anniversario della tragica scomparsa di John F. Kennedy, l’opera è stata descritta dal New York Times come “esuberante e di grande forza.”
Nel 2016, Tao chiude la sua residenza a Dallas con la composizione di una nuova opera per orchestra, Alice, eseguita in anteprima nel giugno scorso.
La Chamber Orchestra of Philadelphia gli ha commissionato una nuova opera per pianoforte, orchestra ed elettronica, un adattamento eseguito da Conrad nel settembre 2015. Il Philadelphia Inquirer ha sottolineatocome l’opera abbondi in “magia compositiva,” ricca di un romanticismo immaginativo e spirituale con spunti di musica da club anni ‘90.
Nel settembre 2016 Conrad Tao è apparso nell’ambito della stagione sinfonica dell’Orchestra “G. Verdi” di Milano ove ha riscosso straordinari consensi da parte di pubblico e critica ed è stato reinvitato per il 2018.
Tao è nato a Urbana, Illinois, nel 1994. Ha studiato pianoforte con Emilio del Rosario a Chicago e Yoheved Kaplinsky a New York, e composizione con Christopher Theofanidis.


Mercoledì, 14 Febbraio 2018 18:50
Denis Matsuev
mercoledì 14 febbraio 2018 - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

- CONCERTO ANNULLATO -

Denis Matsuev
pianoforte

Photo © Valentin Baranovsky
 

Ludwig van Beethoven (1770 -1827)
Piano Sonata n.17 in re minore, op.31, n.2 “La tempesta”
Largo. Allegro - Adagio - Allegretto
Piano Sonata n.31 in la bemolle maggiore, op.110
Moderato cantabile, molto espressivo - Allegro molto - Adagio, ma non troppo - Fuga. Allegro, ma non troppo

* * *

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)
Diciotto pezzi per pianoforte, op.72 n.5 Méditation
Andante mosso cantabile
Grande Sonate in sol maggiore, op.37
Moderato e risoluto - Andante non troppo, quasi moderato - Scherzo. Allegro giocoso - Finale. Allegro vivace

In collaborazione con

 



 

Denis Matsuev

Dal suo trionfo nel 1998 all’11° Concorso Internazionale Tchaikovsky, Denis Matsuev si è rapidamente affermato come uno dei pianisti più importanti della sua generazione e della grande tradizione russa.

Matsuev si è esibito con le più note orchestre al mondo: New York Philharmonic, Chicago Symphony Orchestra, Los Angeles Philharmonic Orchestra, London Symphony, London Philharmonic, la Royal Philharmonic Orchestra, Royal Concertgebouw Orchestra, Gewandhaus di Lipsia, Verbier e Budapest Festival Orchestra, Filarmonica della Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Chamber Orchestra of Europe e molte altre. È inoltre costantemente impegnato con le leggendarie orchestre russe, quali la Filarmonica di San Pietroburgo, l'Orchestra Mariinsky e la Russian National Orchestra.

Si esibisce in recital negli Stati Uniti (Boston, Washington e New York alla Carnegie Hall), a Londra presso la Royal Festival Hall (International Piano series), a Madrid nell’Auditorio Nacional de Musica, ad Amsterdam al Concertgebouw (Master Pianists series) e Mosca (nella Great Hall del Conservatorio di Mosca).

Negli ultimi anni è stato, tra l’altro, diretto da celebri bacchette quali Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Mariss Jansons, Zubin Mehta, Kurt Masur, Paavo Jarvi, Antonio Pappano, Charles Dutoit, Alain Gilbert, Leonard Slatkin, Myung-Whun Chung, Semyon Bychkov, Iván Fischer, Adam Fisher, Gianandrea Noseda, Jukka-Pekka Saraste, James Conlon, Vladimir Spivakov, Mikhail Pletnev, Vladimir Fedoseyev, Yury Bashmet e molti altri.

Matsuev è invitato frequentemente nei più importanti festival internazionali come il Verbier Festival, Lucerne Music Festival e Montreux Festival in Svizzera, BBC Proms e Edinburgh International Festival in Gran Bretagna, Schleswig-Holstein, Rheingau, Festspielhaus Baden-Baden in Germania, Les Chorégies d’Orange e Festival de la Rogue d’Anthéron in Francia, Ravinia e the Hollywood Bowl negli U.S.A., Chopin Festival in Polonia, Maggio Musicale Fiorentino e MiTo Festival in Italia, Enescu Festival in Romania, Baltic Sea Festival in Svezia e Stars of the White Nights Festival in Russia.

Da 11 anni consecutivi Matsuev organizza inoltre la serie “Denis Matsuev invites…” alla Great Hall del Conservatorio di Mosca, rassegna a cui partecipano celebri orchestre e direttori e solisti di primo piano sulla scena musicale internazionale.

Nel 2010, nella Avery Fisher Hall, la New York Philharmonic ha tenuto il suo concerto n° 15,000 e Denis Matsuev ne è stato solista sotto la direzione del Maetro Valery Gergiev.

La sua discografia con la Mariinsky Label include il Concerto n°3 di Rachmaninov, i Concerti n° 1 e n° 2 di Shostakovich e il Concerto n°5 di Schedrin con Valery Gergiev e l'Orchestra. Del 2013 il suo disco (RCA Red Seal), registrato insieme alla New York Philharmonic diretta da Alan Gilbert, contenente il Concerto n° 2 di Rachmaninov e Rhapsody in Blue di Gershwin. Sempre del 2013 il disco, edito da LSO Live, con la LSO diretta da Valery Gergiev e contenente la Symphonia Concertante Szymanowski.
Nel 2014 la Gramophone ha scelto come registrazione del mese di aprile i Concerti n°1 e n°2 di Tchaikovsky pubblicati da Matsuev.

Per molti anni Matsuev ha collaborato con la Fondazione Rachmaninov, fondata da Alexander Rachmaninov, dalla quale è stato scelto per eseguire e registrare spartiti inediti di Rachmaninov sul pianoforte del compositore stesso.

Denis Matsuev ha ricevuto il "Premio Shostakovich", il Premio di Stato in Letteratura ed Arti della Federazione Russa, ed è riconosciuto come "Artista del Popolo Russo". È stato inoltre nominato Professore Onorario dell'Università statale di Mosca.
Ha portato la fiaccola olimpica ai Giochi invernali di Soči del 2014 dove si è esibito durante le cerimonie di apertura e chiusura.
Sempre nel 2014 l'UNESCO ha designato Denis Matsuev come “UNESCO Goodwill Ambassador”. È membro del Consiglio Presidenziale per la Cultura e delle Arti e recentemente è diventato il capo del Consiglio Pubblico sotto il Ministero della Cultura della Federazione Russa e nel 2016 ha ricevuto l’onorificienza State Order of Honour ed è stato nominato ambasciatore del 2018 FIFA World Cup Russia.


Sabato, 27 Gennaio 2018 18:16
Dejan Bogdanović e Gabriele Vianello
sabato 27 gennaio 2018 (Giorno della Memoria) - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

Dejan Bogdanović
violino

Gabriele Vianello
pianoforte

Photo © Alfredo Tabocchini Fotografo

Franz Schubert (1797-1820)
Sonata n.4 in la maggiore op.162, D 574 “Gran Duo”
Allegro moderato - Scherzo. Presto - Andantino - Allegro vivace

Ernest Bloch (1880-1959)
Abodah: a Yom Kippur melody
Nigun (da Baal Shem)

* * *

Sergej Prokof’ev (1891-1953)
Sonata n.1 in fa minore per violino e pianoforte op.80
Andante assai - Allegro brusco - Andante - Allegrissimo

Fryderyk Chopin (1810–1849)
Eugène Ysaÿe (1858 -1931)
Valzer op. 34 n.2 Grand Valse Brillante (prima esecuzione italiana)

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)
Valzer- Scherzo op.34

In collaborazione con

 



 

Dejan Bogdanović

Già dalla sua giovane età Dejan Bogdanović ha sempre attirato l’attenzione del pubblico internazionale suscitando stupore ed ammirazione. Questo non solo per la perfetta padronanza dello strumento, per la conoscenza degli stili e bellezza del suo suono, ma soprattutto per la sua capacità di cogliere l’essenza musicale nelle composizioni che eseguiva aggiungendo un tocco emotivo per rendere ogni pezzo personale. Probabilmente è questo uno dei motivi per cui nel suo paese natale lo hanno soprannominato “Il Genio del colore”.
Si è formato alla più alta scola russa essendo allievo del violinista Viktor Tretijakov (Conservatorio “P.I. Chaikovsky”) che di lui ha detto : “... Dejan è un musicista estremamente raffinato ed artisticamente completo grazie all’originalità e ricchezza delle sue idee musicali e all’assoluto controllo di qualsiasi periodo musicale... La sua profonda visione creativa mi trasmette sempre qualcosa di nuovo... Dejan è senza dubbio la promessa del nuovo violinismo...”
Dejan Bogdanović è nato in una famiglia di artisti; suo nonno, famoso scultore belgradese, si era diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Parigi e lì aveva conosciuto Picasso col quale aveva stabilito una lunga e profonda amicizia.Suo padre è un noto pittore e scrittore.
Si èesibito nel suo primo concerto all’età di dieci anni. A soli diciassette anni ha eseguito il Concerto n.1 di Paganini e il Concerto in mi minore di Mendelssohn con l’orchestra Filarmonica di Dubrovnik. Da quel momento ha suonato come solista con prestigiose orchestre sinfoniche di Europa, America Latina, Russia e Canada. A diciannove anni è stato vincitore dei Concorsi internazionali di Vienna e di Zagabria.
È ospite regolarmente di prestigiosi Festival internazionali (Kuhmo, ”Casals”, Salisburgo, P.d. Gex, Saint Dizier, Primavera di Praga, Mosca e molti altri). Ha tenuto numerosi concerti in duo con pianoforte in Canada, America Latina, ex URSS, (Gran Tournée nel 1985), Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia, Francia, Romania, Italia, Spagna, Austria e Germania. La sua grande attenzione per la musica da camera lo ha portato a suonare insieme a musicisti quali B. Greenhouse (Beaux Arts Trio), N. Brainin (Quartetto Amadeus), V. Mendelssohn, A. Libermann, D. Asciola, J. Gandelsmann, L. Pogoreli, T. Zehetmair, M. Kugel, M. Flaksman, K. Bogino, P. Gallois, M. Bourgue, E. Bertrand, P.H. Xuereb.
Nel aprile 2017 Dejan insieme con il pianista Jakub Tchorzewski ha pubblicato un nuovo cd per la casa discografica Arte Préalable, dedicato al compositore francese René de Boisdeffre. Questo è il primo cd di una trilogia ed è in prima esecuzione modiale.
Bogdanović collabora con diversi compositori contemporanei come P. Hersant, L. Kupkovič, A. Solbiati, i quali gli hanno dedicato diverse composizioni.
Dejan affianca l’attività di concertista all’insegnamento impegnandosi in numerosissimi corsi di alto perfezionamento. In passato ha infatti tenuto corsi in Italia, Francia, Venezuela, Estonia, Serbia e tra i suoi allievi si annoverano vincitori di concorsi e affermati musicisti.
Dejan è professore onorario per i dottorandi all’ Università di Novi Sad (Vojvodina).
Bogdanović suona indistintamente su due preziosi violini: un Franco Simeoni e un Andrea Guarneri.

 

Gabriele Vianello

Gabriele Maria Vianello, iniziati gli studi di pianoforte a sei anni con il padre, Giorgio Vianello, a undici si presenta in pubblico in Germania nella Sala Grande dell’Università di Mühlhacker come solista e in duo con il fratello violinista. Ancora quattordicenne, il Ministero della Cultura Bulgaro e l’Unesco, lo invitano a Sophia a suonare in rappresentanza dei giovani talenti italiani. A diciassette, esegue a Graz in Austria, la Rapsodia su un Tema di Paganini di Rachmaninov con l’Orchestra della Hochschule, ottenendo un successo memorabile.
Diplomatosi con il maestro Eugenio Bagnoli nel 1984 al Conservatorio ‘Benedetto Marcello’ di Venezia, ottiene la lode, la menzione d’onore e vince il Premio Mazza per il miglior diplomato dell’anno. Contemporaneamente frequenta il triennio di Corsi internazionali estivi di musica da camera tenuti da K. Bogino, P. Vernikov, D. Asciolla, A. Pelliccia.
Successivamente, per tre anni, segue i Corsi di alto perfezionamento con Maria Tipo alla Scuola di Musica di Fiesole.
Delle sei borse di studio ottenute è da menzionare quella del Fondo Respighi presso la Fondazione Cini di Venezia, con la quale ha collaborato per tre anni alla ricerca sulla musica pianistica italiana del Novecento.
Alle numerose brillanti affermazioni in Concorsi pianistici nazionali ed internazionali, quali quelle al Viotti di Vercelli, Città di Treviso, Città di Senigallia, Kaway-Firenze, Città di Lucca, Città di Pinerolo, Rina Sala Gallo-Monza, G.Bachauer-SaltLake City, Città di Marsala, Premio Ciani-Milano, Premio Venezia, vanno aggiunti i primi premi assoluti nei Concorsi di La Spezia e di Taranto.
Oltre alle varie partecipazioni a recital per importanti Associazioni Musicali, ha suonato in luoghi prestigiosi quali il Teatro La Fenice e la Sala degli Arazzi della Fondazione Cini di Venezia, l’Auditorium Verdi di Torino e il Pollini di Padova, la Sala Chopin dell’Istituto Polacco, la Discografia di Stato a Roma, il Palazzo Serbelloni, l’Aula Magna della Bocconi e il Teatro delle Erbe a Milano, il Teatro Olimpico e il Teatro Nuovo di Vicenza, il Teatro Nazionale di Sophia, il Mozarteum di Salisburgo, la Minoriten e la Stephanien Saal di Graz, la Sinagoga di Novisad in Serbia. è stato ospite in varie occasioni al festival “Operaestate” di Bassano del Grappa e al “Victoria Ars Festival” di Gozo (Malta) come solista e in varie formazioni cameristiche.
Le sue esecuzioni con prestigiose orchestre, come ad esempio l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Rai di Torino, l’Orchestra del Teatro Politeama di Lecce hanno avuto la guida di ben noti direttori, quali M. Horvat, B. Aprea, Lev Markiz, A. Bruk, A. Hennig, Josè Maria Ulla, L. Spierer.
Con l’Orchestra di Lecce ‘Tito Schipa’ ha sostituito Paul Badura-Skoda nell’esecuzione del Quinto Concerto ”L’Imperatore” di Beethoven.
Invitato più volte a suonare con l’Orchestra Provinciale del Teatro di Bahia Blanca, ha eseguito, in prima esecuzione assoluta in Argentina, il Concerto nel modo Misolidio di O.Respighi.
Ha svolto un’intensa attività cameristica con ”Notte Sinfonica Veneziana”, ex Gruppo Strumentale Veneto “G.F.Malipiero" in Italia, Austria, Svizzera e Germania.
È membro di giurie di Concorsi Pianistici nazionali ed internazionali.
Condivide brillanti successi in duo con il violinista Dejan Bogdanović in rinomati festival internazionali quali “Festival di Cervo”, “Isola di Pag”, “Malta Ars Festival”, Operaestate” di Bassano del Grappa. Nel 2004, entrambi sono stati ospiti della trasmissione Radio Rai Tre Suite per suonare dal vivo.
Dal 2010 è Direttore artistico dell’Associazione “Amici della Musica Giorgio Vianello” di Bassano del Grappa.
Ha inciso per la Phoenix Classic, Azzurra, Terresommerse, Art Tape, Taukay Records, Wide Classic, Radio Rai, Rai TadioTre, Radio Vaticana, Radio Nazionale bulgara, Televisione e Radio Nazionale della Voivodina, Wide Classic.
È titolare di una cattedra di Pianoforte Principale al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.


Venerdì, 12 Gennaio 2018 17:36
Quartetto Alea
venerdì 12 gennaio 2018 - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

Gianpaolo Antongirolami
sassofono soprano

Roberto Micarelli
sassofono contralto

Luca Mora
sassofono tenore

Gabriele Giampaoletti
sassofono baritono


L’acquisto dei biglietti con la Carta del Docente è possibile presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata.

Salvatore Sciarrino (1947*)
Gesualdo da Venosa
Itene, o miei sospiri
Tu m’uccidi, o crudele

Arvo Pärt (1935*)
Summa

Salvatore Sciarrino / Johann Sebastian Bach
Fughetta
Kyrie

Arvo Pärt
Da pacem Domine

Salvatore Sciarrino / Domenico Scarlatti
Allegro L.223 (Kirk. 535)

Arvo Pärt
Magnificat

* * *

Salvatore Sciarrino / Gesualdo da Venosa
Canzone del Principe

Arvo Pärt
My Heart’s in the Highlands

Salvatore Sciarrino / Domenico Scarlatti
Andante L.257 (Kirk. 206)

Arvo Pärt
Fratres

Salvatore Sciarrino / Domenico Scarlatti
Allegrissimo L.215

In collaborazione con

 



 

Quartetto Alea

Il Quartetto di Sassofoni ALEA, attivo dal 1998, ha come primario obiettivo la ricerca e l’innovazione del repertorio. I quattro membri sono titolari di cattedra di sassofono presso Conservatori di musica italiani e svolgono una ampia attività artistica anche con altre formazioni, con un repertorio che va dalla musica classica a quella contemporanea.
Nel presentarsi al pubblico, il Quartetto ALEA pone particolare attenzione nei confronti di opere dei più significativi compositori del panorama contemporaneo. Di recente il QdSA è stato invitato a partecipare alla Rassegna di Nuova Musica di Macerata dove ha presentato opere di Franco Donatoni e in particolare il brano Lucida Sidera di Stefano Scodanibbio: questi concerti sono stati registrati e successivamente trasmessi da Rai RadioTre.
Grazie a una stretta collaborazione con Salvatore Sciarrino, l’ALEA è stato chiamato dalla Fondazione Carlo Gesualdo a prender parte alle manifestazioni per il IV Centenario della nascita di Carlo Gesualdo da Venosa, interpretando la raccolta Pagine di Salvatore Sciarrino.
Nel 2015 il Quartetto ha posto particolare attenzione nella musica del compositore estone Arvo Pärt. Questo progetto è stato quindi presentato in un acclamato concerto nell’ambito della Sessantesima Sagra Musicale Umbra (Torgiano) con un programma interamente dedicato ad Arvo Pärt e contenente ben sei opere in prima esecuzione mondiale. Il repertorio del QdSA, principalmente dedicato alla musica contemporanea, comprende inoltre pagine del Novecento storico, senza tralasciare incursioni nel mondo del jazz e della trascrizione colta.


Domenica, 17 Dicembre 2017 17:09
Sestetto Stradivari
domenica 17 dicembre 2017 - ore 18
Teatro Lauro Rossi Macerata

Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

David Romano
violino

Marlène Prodigo
violino

Raffaele Mallozzi
viola

David Bursack
viola

Diego Romano
violoncello

Sara Gentile
violoncello

Photo © Sonia Ponzo

L’acquisto dei biglietti con la Carta del Docente è possibile presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata.

Arnold Schönberg (1874-1951)
Verklärte Nacht

* * *

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)
Souvenir de Florence in re maggiore op.70
Allegro con spirito - Adagio cantabile e con moto - Allegro moderato - Allegro vivace

In collaborazione con

 



 

Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Il Sestetto Stradivari si è costituito nel dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma.
L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il Sestetto impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali ed internazionali. Negli ultimi anni, il Sestetto è stato invitato da prestigiose associazioni quali l’Associazione Musicale Alessandro Scarlatti di Napoli, il Festival Paganiniano di Carro dove il Sestetto ha eseguito in prima assoluta Selah (brano dedicato al Sestetto da Alessandra Bellino) gli “Amici della Musica di Montegranaro”, gli “Amici della Musica di Firenze”, i “Concerti d’Altamarca” (dove ha suonato nella storica Abbazia di Follina), il Palau de la Musica di Valencia.
Il Sestetto ha partecipato a varie edizioni della “Notte Bianca” e della “Notte dei Musei” a Roma suonando a Palazzo Braschi e a Palazzo Barberini, ottenendo grande successo di critica e di pubblico.
Su invito di Mario Brunello ha suonato nella meravigliosa cornice dei Laghetti di Bombasel di fronte a mille persone durante il Festival 2010 de I Suoni delle Dolomiti.
Nel gennaio 2014 il Sestetto ha debuttato nella Stagione di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia suonando i due sestetti di Johannes Brahms.
Nello stesso anno il Sestetto ha suonato per il Festival Internazionale di Ravello, per l’Associazione Scarlatti di Napoli, e ha effettuato un tour in America Latina: in maggio con il pianista Eduardo Hubert con concerti in Argentina e Perù e in giugno ospiti della manifestazione “Na copa na Italia” per la settimana della cultura italiana in Brasile in occasione dei Mondiali di Calcio, con concerti a Manaus e Belo Horizonte.
Grande successo ha riscosso il tour in Cina nel novembre 2015 con dieci concerti nelle più importanti sale del circuito cinese (Shanghai Oriental Art Center e Beijing Concert Hall, tra le altre).
Gli appuntamenti del Sestetto per la stagione in corso: Amici della Musica Verona, Concerti della Normale di Pisa, Associazione Appassionata di Macerata, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio della Musica Napoli.
Il Sestetto Stradivari è regolarmente invitato a tenere masterclass di musica da camera ed è Artista in residenza presso Villa Pennisi in Musica ad Acireale, Catania.


Giovedì, 07 Dicembre 2017 16:43
Benedetto Lupo
giovedì 07 dicembre 2017 - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

Benedetto Lupo
pianoforte

 

Claude Debussy (1862-1918)
Images oubliées
Lent
Dans le mouvement d’une «Sarabande», c’est-à-dire avec une élégance grave et lente, même un peu vieux portrait, souvenir du Louvre, etc.
Quelques aspects de «Nous n’irons plus au bois» parce qu’il fait un temps insupportable

Estampes
Pagodes - La soirée dans Grenade - Jardins sous la pluie

Images première série
Reflets dans l’eau - Hommage à Rameau - Mouvement

* * *

Images deuxième série
Cloches à travers les feuilles - Et la lune descend sur le temple qui fut - Poissons d’or

Masques

…d’un cahier d’esquisses…

L’isle joyeuse

 



 

Benedetto Lupo

Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn che lo ha portato a suonare con le più importanti orchestre americane ed europee come la Philadelphia Orchestra, Boston Symphony, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal, Seattle Symphony, Vancouver Symphony, London Philharmonic, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Rotterdam Philharmonic, Hallé Orchestra, Deutsches Symphonie-Orchester, Stuttgarter Philharmoniker, Orquesta Nacional de España, Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, Orchestre Philharmonique de Liège, Bergen Philharmonic, Orchestre du Capitole de Toulouse.

Dopo il debutto a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, si afferma in numerosi Concorsi internazionali, tra i quali il “Cortot” ed il “Robert Casadesus”, “Gina Bachauer” e nel 1992 il Premio “Terence Judd” a Londra.

La sua intensa attività concertistica lo ha visto spesso ospite al Lincoln Center di New York, alla Salle Pleyel a Parigi, alla Wigmore Hall a Londra, alla Philharmonie a Berlino, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, al Festival di Tanglewood, al Festival Internazionale di Istanbul, al Festival “Enescu” di Bucarest e al Tivoli Festival di Copenaghen.

Tra i direttori con cui ha collaborato ricordiamo Yves Abel, Giancarlo Andretta, John Axelrod, Piero Bellugi, Daniele Callegari, Aldo Ceccato, Ed Gardner, Andrew Grams, Lü Jia, Vladimir Jurowski, Jean-Jacques Kantorow, Bernard Labadie, Louis Langrée, Alain Lombard, Nicholas McGegan, Juanjo Mena, Kent Nagano, Daniel Oren, George Pehlivanian, Zoltan Pesko, Michel Plasson, Josep Pons, Lawrence Renes, Joseph Silverstein, Stanisław Skrowaczewski, Michael Stern, Alexander Vedernikov, Antoni Wit, Hugh Wolff and Xian Zhang.

Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS.
Nel 2005 l’ incisione del Concerto Soirée di Nino Rota, per Harmonia Mundi, riscuote un grande successo dalla critica internazionale che gli conferisce ben cinque premi , tra i quali il prestigioso “Diapason d’Or”.

Nato a Bari, Benedetto Lupo ha iniziato gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di Michele Marvulli e Pierluigi Camicia, perfezionandosi successivamente con Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia.

Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; insegna al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, tiene master classes presso importanti istituzioni internazionali ed è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Dall’anno accademico 2013/2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

Nel dicembre 2015 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.